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      IL SAPORE   Non sopporto più il sapore Delle mie notti perdute Inseguendo quel tuo amore Che non sa più le battute Di questa scena ormai crudele Dove chi più ama muore E dove vive l’infedele Dell’altro dramma e delle ore Nelle ultime vedute Che mi restano nel cuore Per lasciare le tue mute Rosseggianti chiuse labbra Aspettare un altro ardore Come avessi io la lebbra
      POETA   Sono un cantastorie Dell'anima mia persa Che ispirata si scioglie E sul foglio si versa. Vedo il mondo che dipingo: Racconto,desto,fingo. Ascolto il mio cuore Dettar alla man scrivente Le sue infinite paure D'esser ancor vivente. Guardo il presente fuggir via Piangendo lacrime di Malinconia 26-04-94
      ULTIMO BALLO   Stanco riposo il mio niente Fra due guanciali d'inganno Fra le ore del boia presente Che giustizia il suo fine:il mio danno Riguardo la vita passata:illusione Le battaglie contro me stesso E contro il tempo:infame guerriero  E adesso  Cosa mi resta d'intatto D'ancor nuovo,da scoprire? Forse l'ultimo ballo con la vita Per poi volteggiare e morire  27-10-94   20-6-96
               ADESSO   Perchè non parli Perchè mi stai scivolando dagli occhi E non mi ascolti... Non ti volti ad aspettare Il silenzio dei miei giorni passati Un soffio ti sfiora il sorriso Che poi scompare Ed io Seppur rimanendo a morire Starei ancora qui a guardarti Andar via 14-04-98
          SOTTO AI PINI Sotto i pini del mio giardino ascolto senza respiro gli sguardi, guardando i respiri del destino ma ancora una volta è già tardi. Sotto i pini del mio giardino lascio toccare dal vento i miei occhi fino ad asciugarli di vista. Sotto i pini del mio giardino aspetto che tutto, con la notte fugga per sempre via... Sotto i pini del mio giardino: un cimitero di periferia. 16-04-99
     REINCARNAZIONE Resta ora poco, un canto roco d’alzare a Dio: canto d’aere mio… Ed anche questa vita s’appresta A fuggir lesta Lasciando alla fine Le sole parole, le rime Di triste poesia Scritte nel fondo Dell’anima mia
     IGNOTO Orizzonti lontani Che non posso vedere Sto cercando ogni giorno Di poter conquistare Sfumature d' ignoto Nelle quali partire Senza conoscer la meta Ove lasciarmi morire
     CANNETO SALMASTRO Sogni che restano intatti Parole che fuggono fuori Da questi curiosi ritratti Che è il vivere in mezzo ai bagliori   Scappando ti inseguo nell’ombra Col solito cuore spezzato Correndo nell’umida terra Ricerco ora quello che è fato   Aspetta che io sia disteso In questo canneto salmastro Ove non possa quel peso Che attendo, portare al disastro   04-10-03
 SOLITARIA MALINCONIA Dammi l'ultimo respiro Che ti resta in petto Purché sia caldo E mi serva per non Gelare in questo giorno Di fredda solitaria malinconia Che mi assidera e mi asfissia
 TRAPASSO Lampi di leggera follia In questo corpo Che sta correndo Scoperto in una Luce troppo forte Di silenzio     21-7-97
       SANC DA ME TIARA Io lu sinti corimi dentri Tal profont spazi cal cjata Cuant che di sera, la gnot ven in cuintra Par partami lontan da chista fumata. Sanc da me tiara! Tu mi viarsis i voi che polsavin In chist mar di forment in tempiesta Sanc da me tiara! Che tu mi sintis vaì dal cûr Cuant cal torna chel cal è stat E ué cjaminant no soi plui sigur Di podè fermami a cjalà un’atra estat Sanc che tu vegnis fûr da me tiara E tu bolis tal sintila patì Cuant che la man stranira la ara E io fer, mi lasi murì
     SANGUE DELLA MIA TERRA Io lo Sento corrermi dentro Nel  profondo spazio che trova Quando di sera, la notte viene incontro Per portarmi lontano da questa nebbia. Sangue della mia terra! Tu mi spalanchi gli occhi che riposavano In questo mare di grano in tempesta Sangue della mia terra! Che mi senti piangere dal cuore Quando ritorna quello che è stato E oggi camminando non son più sicuro Di poter fermarmi a guardare un’altra estate Sangue che esci fuori dalla mia terra E ribolli nel sentirla patire Quando la mano straniera l’ara Ed io fermo, mi lascio morire
      BLU Sento una eco Di colore Che mi sta urlando Di vita Nei riflessi scomposti Di un salso estivo Mentre Navigando stupore Ormeggio La mia solitaria ombra
   IL DOLORE Il muto dolore Esplode all'interno Nell'anima cupa Il silente fragore Da mente,da cuore Si libera il pianto Si leva nell'aria Il grido che muore
   SILENZIO Riesco ancora a guardare Deluso Triste  Nascosto Dentro il mio cranio  Mentre il buio vorace Di freddo silenzio  Mi strappa quel poco Di carne che ancora Custodisce il mio cuore
   AURORA Lo sguardo fisso Verso la luce Il buio e il silenzio Mi osservano attoniti Nulla si muove Soltanto una voce Accarezza i miei occhi Spalancati improvvisi: Il vento disteso Sulla gelida terra Aspetta ancora un istante Prima di correre Nell’abbaglio infinito
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POESIA
Zorzenon Roberto