NoiArts Home Fotografia Pittura Poesia Links News Contact Guestbook
I Volumi
Schietto
IL DRAMMA   Di pane avevo bisogno..., distrutta la famiglia, rotto il bel sogno. Sola, la storia si commenta..., l' insidia era tremenda, in agguato sempre pronta. Maledetto, maledetto sia l' odiato amianto, che mi sta portando via. Serrato il cuore..., dall' acciaiosa morsa del niente, futuro non c'è, vivo, di passato e poco presente. Poveri ricordi ingialliti, castelli..., nel vento svaniti. Tempo, brutta bestia, poco di te mi resta. E' speranza vana, che la fine sia lontana. Il dramma si chiude, la tragedia si conclude. Qualcuno sapeva... ...e vigliaccamente... ...vigliaccamente taceva! Gigi 17 settembre 2002
Schietto Il Dramma Per un pugno di soldi Giustizia Selvaggio Il grande lui Marina Julia Mofalcon Amarezza Stagioni Sognare Ricordi Il viaggio Eroi senza vvolto Bambine madri Dichiarazione d’amore Libero Buoni e cattivo Ricordi d’infanzia Giungla Sentimento Sorte La dieta
Cipressi L’alba Credo Si e no Vita Male e bene Man moscia Il tuo io Cuore di leone Non si sa L’esperienza “Samense” L’esame Il pensiero Riflessioni Storie di scuolabus e autisti Cerimonie Pulcisi ronchesi Gara e sfida Italia Australia
"Menzionata ed inclusa nel volume  antologico nona edizione 2007 del premio nazionale di poesia e narrativa "IL LITORALE" organizzato dal Centro Culturale "Ronchi Apuana" con il patrocinio di: Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Comune di Massa, APT Massa Carrara."
PER UN PUGNO DI SOLDI   Con rimpianto, i pensieri ritornano al passato, al ieri. Ricordo quel che avevamo, e quello che abbiamo. Il mondo, la vita... tutto era "Splendido Splendente", oggi, siamo piombati nel niente. Con idee strane e malsane, non si è potuto far a meno di metterci lo zampino, provocando un gran casino. Ci stiamo dando delle grosse mazzate, con tutte queste trovate sbagliate. Poveri illusi, credevamo di creare una nuova razza, ne è uscita la mucca pazza. I pazzi siamo noi, avendo rovinato persino i buoi, speculando per interesse, facendo le cose più fesse. Son stati distrutti tutti i valori, siamo Noi..., Noi i peggiori! Senza scrupolo e paura è stata manipolata, ed offeso tutta la natura. Avremo di sicuro un futuro, grigio e scuro. Anche se ..., con un groppo in gola voglio dir, ancora qualche parola, provo dentro, un' enorme impotenza e tristezza, poveri Noi..., Noi, la peggior razza. Se questa è l' evoluzione, ai responsabili vada la giusta punizione. Genere umano, non vantarti, devi pensare a Vergognarti! Quest' è opera, di quattro manigoldi, che ci hanno traditi, per un pugno di sporchi soldi! Gigi 18 gennaio 2001
SELVAGGIO Stavo dall’altra parte del mondo… Di guidar ero stufo, mi fermai, sul lato sinistro della strada, che non finiva mai.   Feci un paio di passi, tra erba e sassi, portandomi all’ombra di una pianta molto grossa. Selvaggio stava lì…, nella terra rossa, lo raccolsi con un’abile mossa, dell’ormai stanca mano, pensai: lo porterò lontano, a casa mia, quando volerò via.   Dopo un oceanico volo Arrivai a VENEZIA, al “ Marco Polo “.   Lungo è stato il viaggio, ma ero contento…, con me avevo selvaggio.   E’ piccolo selvaggio, ma pieno di coraggio, cresce rigoglioso e forte, con entusiasmo va verso la sua sorte.   Lo accudisco, lo curo e l’osservo.   Con la forza di chi sempre spera…, l’ho sistemato nell’orto, vedrò se la prossima primavera sarà ancora vivo, oppur morto.   Questa storia ormai ben si sposa con selvaggio, il mio albero del pepe rosa, trovato lontano, in terra misteriosa, terra di canguri e mimosa. Gigi
MARINA JULIA "Mofalcon" E' stata tutta colpa d'un svolettar e saltellar del passero, troppo vicino, che mi ha piacevolmente risvegliato riscoprendomi..., in riva al mare, disteso sulla spiaggia a Marina Julia. Regnava la tranquillità, data l'ora tarda. Aprendo gli occhi vidi: la vela bianca scivolar veloce tra le spumeggianti onde, nel risplendente mare. Alto..., alto volava lanciando il suo stridulo verso, imperioso un gabbiano, che pian..., piano si perdeva sempre più lontano. Girando lo sguardo scorsi volteggiar le rondini, sopra l' ondeggiar di maestose fronde, stagliate nel cielo, dei pioppi lontani, lontani. In una leggera foschia, nel bel golfo s' intravvedeva la costiera triestina, si vedeva abbastanza bene Sistiana, Miramare e Trieste, poi giù, giù fino all' incantevole costa Istriana, finché l' occhio si perdeva lungo la linea del mare all' orizzonte, per riprendere poi, là, a destra e veder Lignano e Grado. Si dipingeva bene il tutto, nel bel rossore del tramonto. Gigi 2009
“La scuola elementare di Fogliano Redipuglia, ha scelto la poesia Marina Julia, scritta da  Luigi Olivo, come materia di studio, in classe la maestra ha spiegato la poesia passo per passo valorizzando la nostra costa e le sue bellezze naturali viste dal punto d'osservazione del poeta.”
IL VIAGGIO Eravamo in tanti ad accompagnar l’amico, nel suo ultimo viaggio.   Si procedeva a passi lenti, nel rispettoso silenzio.   Sotto il calpestìo, di grosse scarpe invernali si sentiva forte, il rumore dell’abbondante ghiaia, lungo il vialetto alberato.   Il gioco del vento, pareva far chinare anche gli alberi, al nostro passaggio.   Sì, c’era..., un freddo vento boia, che tagliava il viso, faceva lacrimare gli occhi.   Sentii gracchiare i corvi, alzando lo sguardo li vidi, brutti e neri, quasi funebri.   Guardando più in là nel cielo sereno..., le nostre meravigliose Alpi, con le loro cime imbiancate di neve, d’istinto mi venne un pensiero: la vita continua...... Gigi
BAMBINE MADRI Infanzia rubata, adolescenza infangata. Pensieri cupi, sguardi vuoti. Tradite da un crudele Giuda, triste realtà nuda. Piccole bambine madri. Angeli disperati, sogni crollati. Occhi spenti, secche lacrime. Non credono più..., sfiduciate s' aggrappano al sottile filo della speranza. Le fortunate..., son ospiti della casa, voluta da persone sensibili, che combattono mille battaglie, rendendo le cose possibili. Attraversando pure il grande fuoco del male a fin di bene. Devono..., devono ritornar i sorrisi, sui loro giovani bei visi. Gigi 9 Dicembre 2002
SENTIMENTO  Io e te, tu ed io da quel momento viviamo da Dio.   Ricordo: eravamo titubanti, due cuori, un solo sentimento, mano nella mano, tremanti.   Come uccelli sull’alta fronda, noi, liberi in sella alla più grande onda.   E’ stato un fulmine, il bianco cavallo alato e da quel momento abbiamo volato, dal più profondo, assieme al vento, fin in cima al mondo, con la sola forza del nostro sentimento.   Cosi’..., lì vicino a Dio, ho trovato l’angelo mio.   Mai nessuna ombra nessun pentimento rovinerà..., questo grande sentimento.   Angelo mio..., mio sogno vero, raggio di sole, rosso fiore.   Son belle parole d’amore, ci riempiono di gioia... ... e, toccano il cuore.   Gigi   
SORTE   Oh! Quante e quante volte il pianto disperato, per l' incredula sorte ci ha..., tristemente accompagnato, pensando alla morte. Quando il cuore ti duole, scoraggiato, credi e pensi: è quel che ci vuole. Con gran criterio e certezza alla fine devo dire, anche se il cuore si spezza: diventa bel il morire. E, allora fermati..., fermati e pensa, rifletti..., e ripensa. Arriverà..., il tempo d' una schiarita, la speranza è la grande potenza della vita. Gigi
CUORE DI LEONE Anche se..., ogni tanto mi fai arrabbiare son convinto, non ho fatto un brutto affare. Tu che sei tutto, tu mia felicità e tormento, non so a quale scopo trovi divertimento, giocar con me, come il gatto con il topo, ti approfitti, perché ben sai l'amor mio non tramonta mai. Hai capito com'è fatto questo vecchio e matto cuore, entra odio, sgorga amore, così spero di farti capire che mi fai impazzire. Il pensiero..., a volte indietro vola, ti ho conosciuta, impaurita e sola, ti proposi di star con me, fu un sì..., così io e te..., io e te. Sentivo la potenza di un leone, potevo..., con la sola mano e la forza dell'amore, sollevare il mondo, ti ho messo nel mio cuore sopra tutti, al primo posto, un posto alto, alto eppur profondo. Ricordando..., come il fiume in piena che tutto travolge e sconvolge, il tempo è passato, gli anni ci hanno segnato. E io..., io e te lo riconfermo così: tu passione mia sei ancora lì. GiGi
Il Dramma  Mezione
1
2
3
© 2014-2015 NoiArts - Powered by Michele Gereon Website senza finalità di lucro - I diritti per la riproduzione di tutte le fotografie e dei testi sono dei rispettivi proprietari.
POESIA
Premio Internazionale di Poesia
Selvaggio
Ronchi dei Legionari - 10 giugno 2005 Presentazione del nuovo volume "Schietto". Un richiamo anche al dramma dell'amianto.
Entra Premio Internazionale di Poesia Menzione