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GRADO PISCINA TERMALE Vado dal dottore stanco e stufo: Dottore ho un dolore alla schiena..., che mi spacca testa e cuore. Lui che è bravo ed abile: Quel che ci vuole..., ed è solo lì, che ti puoi curare è, l' isola del sole, ti consiglio di nuotare nella piscina termale a Grado devi andare, quell' acqua non fa male, là, dove l' aria profuma di mare. Si sa, Grado è salutare... ... aria, sabbia e sole e attorno l' isola e il mare. Una bella mattina parto deciso..., per Grado e la sua piscina. Lì, trovo la cassiera rigida e severa: Si entra alle ore dieci, dovete rispettar il regolamento anche se..., fa freddo e piove o tira vento, sedetevi fuori sul cemento. E qua scoppia un brontolio, ha ragione lei, ma torto non ho io. Questa povera gente portando pazienza... ... entra finalmente, dopo l' inutile sofferenza. E noi che siamo speciali con costume, cuffia ed occhiali, via nella piscina termale che fa bene dove ti fa male. Facendo nell' acqua movimento, ho trovato giovamento. Son entrato gobbo e storto, son uscito agile e dritto, il dottore non aveva torto. Ah, quasi dimenticavo, c'è pure il bagnino, tanto bravo. A volte sembra muto solo quando piove..., hai il suo saluto poi, stando vicino alla porta finestra ci sorveglia, restando là seduto, muove solo gli occhi e non la testa. Raramente l' ho visto parlare, solo con il cellulare. Se vede..., qualche Signora o Signorina, "al Mamolo" diventa gallo, e balla "l' Hully Gully" intorno la piscina. Lui è un bagnino di lusso, un gigante alto e scuro, par sia un Watusso. Ad ogni modo la cura è prodigiosa, l' acqua di mare è tanta ed è Benedetta e Miracolosa, pur con la febbre a quaranta qua puoi nuotar..., perchè, questa è Acqua Santa.  Gigi 20 Agosto 2005
LA BANDIERA Ed è con la testa fra le mani che angosciato…, a volte penso al domani. Avvilito, per figli e nipoti, tempi tristi, futuri vuoti. Non sarà più come una volta… …povera gente, depressa e travolta, sballottata da eventi sconvolgenti. Vedo, spade sguainate, mani lorde…, insanguinate. Senza dir cosa esagerata siamo senza via d’uscita, la situazione è disperata, qua si rischia la vita. Quel che più m’allarma che è, una guerra fantasma. Così non vale…, questa è una guerra sleale, questa è, guerra globale. E poi…, che ci facciamo qua noi? Inutili son le battaglie, forse cerchiamo d’esser eroi? E’ caro il prezzo delle medaglie. Si mescolano religioni, terrorismo, fanatismo ed interessi e noi qua soli con noi stessi. Terroristi e non, ormai siamo tutti in un mare di guai. Su questa martoriata terra esiste un’unica bandiera, una grande bandiera di guerra. E non ha colpa il destino o la sorte, ogni giorno…, si parla di violenza e morte. Gente che piange e langue, la bandiera è rosso sangue. Oh!…DIO…DIO…, di tutti sei il SIGNORE, resta quest’ultima chimera, a chi TU sai tocca il cuore, ascolta questa umile Preghiera. Gigi
VINCERE Talvolta piombo serrato dalla ferrea mano dell’angoscia, sto male, son giù! Mi vedo in trappola sul fondo di tale abisso, d’istinto voglio ritornar a galla. Reagisco combattendo come sul ring a pugni, difendendomi contro il tempo, che pur…, avendone usato già tanto, lo riesco ancora a Vincere…, però devo lottare ed immaginando penso: “Ad albe spettacolari… Montagne verdi… Da solida roccia sgorgano sorgenti cristalline, che vanno a dar vita a ruscelli d’acqua limpida, destinati al stupendo mare. All’azzurro cielo sereno ed a rossi tramonti romantici”. E’ così, che affioro e mi risollevo, tornando a posto nella mia giusta dimensione. Stoppo! Sì stoppo e rinvio ad un’altra volta la finale dell’imbattibile partita, contro l’eterna beffa del destino. Giocando questa formidabile carta vivo l’avventura della vita, duellando giorno dopo giorno, posso: Vincere, Vincere ed ancora VINCERE!!! Gigi "Il Narratore" L' Autore consiglia la lettura della poesia come terapia per persone depresse e non!   Segnalata al Premio Letterario "Massa, città fiabesca di mare e di marmo" V edizione 2011
Riflessione:   LO STRAPPO Nonostante tutto..., credevo solida roccia, pensavo duro acciaio, in verità....: falso spago di stoppa!!! Gigi 2007
P.P.F. (PASSATO-PRESENTE-FUTURO) Deciso, mi son dato da fare tornando al passato, ho imparato ad imparare attingendo, all'esperienza dei ricordi che dimentico di dimenticare, per poter, marciare nel presente, più Sicuro, sfidando con salda grinta, anche l'oramai nebbioso futuro! Gigi
TU No! Non sei stato capito. Tu generoso, pur dando chiari segnali, nessuno ti ha ascoltato, rendendoti impotente, da noi grandi e poveri mortali non aspettarti niente, ti abbiamo..., selvaggiamente violentato e tradito. Povero..., povero antico mondo perduto, soffocando gridi Aiuto!   Gigi 2009   Poesia inserita nell' Antologia Letteraria 2009 Premio Internazionale Poesia e Narrativa IL LITORALE Centro Culturale "Ronchi Apuana" Massa
PENSIERO  Sì, si deve tener presente nel Presente …. scrutando con sobrio entusiasmo carico d’altruismo, per un Futuro saldo e trionfante, pur essendo radicati al duro zoccolo dell’enorme esperienza vissuta nel Passato.   Illustrando un Pensiero nobile con parole giuste sostengo: “ Il Passato è Presente nel Futuro “ Gigi  2011 Segnalata al Premio Letterario "Massa, città fiabesca di mare e di marmo" V edizione 2011
Segnalata Premio Letterario Segnalata Premio Letterario Inserita Antologia Letteraria
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POESIA
IL GRANDE LUI Sembra venuto dall’inferno, Lui è ..., eterno. Lo definisco..., un errante cavaliere, un incorruttibile giustiziere. Lui si nutre d’avventura e con la sua misura che non ha uguali, sistema tutte le classi sociali: sia bianchi che neri, belli e brutti, poveri e ricchi, giovani e pur vecchi. Non fa differenze, non ha preferenze. Lui nel nostro destino ci è sempre vicino. No, non si può toccarlo e neppur vederlo, è invisibile ed invincibile. Di notte, di giorno.., è sempre in movimento è un dannato dell’inferno, un violento terremoto che arriva sempre al suo scopo. A lui niente sfugge.., è un Attila che distrugge. Con i suoi sistemi, ci procura seri problemi. Il Grande Lui.., è vecchio come il mondo però pensando a fondo, lo possiamo battere questo “matto”, ma sarà.., si sarà... ...l’ultima cosa che avremo fatto. Gigi
LA SCONFITTA Aldo, hai chiuso l’ultimo atto sei uscito dalla scena. Resta solo che piangerti ed usare il tempo..., per non dimenticare. Trovare la giusta forza d’arrendersi alla sconfitta, per poi scivolare giù nel mondo dei rassegnati. Proseguire a vivere..., con il cuore straziato fronteggiando i duri colpi che la vita c’impone. 25/09/2014 Gigi
In memoria di Aldo Volpato SOLDI   Non è caso raro parlar di denaro.  Questa è una certezza tutti vogliono la ricchezza.   Certi rischiano e tutto giocano. Atri la bella vita vogliono fare e vanno a rubare, vengono pescati e finiscono carcerati. Qualcuno, si mette in affari e forse fa tanti denari.  Ho sentito dire che: “I soldi non fanno la felicità, soprattutto per chi non li ha, poche parole e tutta verità”.  A ogni modo, se sei ricco questo proprio te lo dico: Sei pieno di amici e parenti ti danno ragione, ti fanno complimenti, da tutti sei ammirato e “forse” anche stimato, di “sicuro” invidiato.  Poi, ti domando e chiedo pensando…,a quel che sento e vedo, ti ritrovi con tanti amici, in fondo sono sinceri? Son amici di quelli veri?  Quel che dir ti voglio Che tu non sia stimato,  solo per il tuo portafoglio!                 Gigi DAL DENTISTA  Mia moglie mi dice: vai dal mio dentista lui è un artista. Mi son deciso, ho fatto buon viso a cattiva sorte, come andar alla morte.  Invece di uno, ne ho trovati tre sembravano tutti contro di me. Chiedo un preventivo, per miracolo son ancora vivo, fior di soldoni e soldoni.  Dico: ormai ho cominciato caso mai.., troverò un avvocato.  Qua comincia l’avventura   che mi sa tanto lunga e dura.  C’è un dottore che lavora a più non posso, raschia tutto fino all’osso, arriva l’altro presto l’inezione subito dopo estrazione, estrazione, arriva il terzo presto per Dio ci son qua anch’io.  Con tutti questi interventi non posso neppure  stringere i denti,  devo stare sempre all’erta con la bocca aperta.  Di questa brutta avventura l’unica cosa bella e sicura, ci son tre infermiere belle che sembrano sorelle, ti spiegano ti dicono tutto, poi ti danno appuntamenti, ma non son certo questi i momenti.               Gigi